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Metodo di Calcolo

Tutti i numeri presenti in MySir scaturiscono da documenti ufficiali (Formulari e/o Bolle) e sono dati immessi dai comuni.

Le elaborazioni si basano sui valori accettati dall’impianto (valore della quarta copia del Formulario verificata dal Destinatario), sulla data di inizio trasporto (data più prossima alla produzione del rifiuto) e sull’effettivo avvio a recupero o a smaltimento (indicato con le lettere R o D di ogni movimento).

Di seguito si riporta la semplice formula aritmetica utilizzata per calcolare la percentuale di raccolta differenziata:

 

formula

 

RD=

Somma dei quantitativi dei rifiuti urbani raccolti all’origine in modo separato rispetto agli altri rifiuti urbani e raggruppati in frazioni omogenee.

RI=

Somma dei quantitativi dei rifiuti urbani raccolti in modo indifferenziato.

 

Per l'elenco dei CER e la loro classificazione (cioè RD o RI) si è fatto riferimento all'allegato 3 del Decreto 5723 del 14 novembre 2008 "Metodo standard di certificazione delle percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti urbani della regione Campania" così come modificato dalla Delibera della Giunta Regionale 143 del 12/04/2011:

 

RD: Rifiuti Differenziati

Rifiuti organici 200108, 200201, 200302
Carta e cartone 200101, 150101
Legno 200137, 200138, 150103
Tessili 150109, 200110, 200111
Vetro 200102, 150107
Plastica 200139, 150102
Metalli 200140, 150104
Imballaggi 150105
Multimateriale 150106
Contenitori TFC 150110, 150111, 200199
RAEE 200121, 200123, 200135, 200136
Batterie 200133, 200134, 160601, 160602, 160603
Ingombranti 200307 solo se avviati a recupero
Medicinali 200131, 200132
Oli 200125, 200126
Vernici 200127, 200128
Inerti NON conteggiato in MySIR - 170904, 170107 (vengono conteggiati solo nel SIR nel MySIR vengono esclusi per uniformare il sistema di calcolo a quello dell'ISPRA)

RI: Rifiuti Indifferenziati

Rifiuti urbani 200301, 200303
Ingombranti 200307 avviati a smaltimento

Al codice CER 15.01.06 (detto Multimateriale) è applicata una decurtazione del 15% che viene destinato a indifferenziato per tenere conto degli scarti/sovvalli. Per scarti inferiori occorrono le dichiarazioni degli impianti.

Di seguito si riporta una tabella riepilogativa dei 42 CER che concorrono al calcolo della percentuale di raccolta differenziata utilizzato nella Regione Campania:

N.

CER

DESCRIZIONE

1 150101
Imballaggi in carta e cartone
2 150102
Imballaggi in plastica
3 150103 Imballaggi in legno
4 150104 Imballaggi metallici
5 150105 Imballaggi in materiali compositi
6 150106 Imballaggi in materiali misti
7 150107 Imballaggi in vetro
8 150109 Imballaggi in materia tessile
9 150110 Imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze *
10 150111 Imballaggi metallici contenenti matrici solide porose pericolose (ad es. amianto), compresi i contenitori a pressione vuoti *
11 160601 Batterie al piombo *
12 160602 Batterie al nichel-cadmio
13 160603 Batterie contenenti mercurio
14 170107 NON conteggiato in MySIR- miscugli o scorie di cemento, mattoni, mattonelle e ceramiche, diverse da quelle di cui alla voce 17 01 06
15 170904 NON conteggiato in MySIR-NON conteggiato in MySIR- rifiuti misti dell attivita' di costruzione e demolizione, diversi da quelli di cui alle voci 17 09 01, 17 09 02 e 17 09 03
16 200101 Carta e cartone
17 200102 Vetro
18 200108 Rifiuti biodegradabili di cucine e mense
19 200110 Abbigliamento
20 200111 Prodotti tessili
21 200121 Tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio
22 200123 Apparecchiature fuori uso contenenti clorofluorocarburi
23 200125 Oli e grassi commestibili
24 200126 Oli e grassi diversi da quelli di cui alla voce 20 01 25
25 200127 Vernici, inchiostri, adesivi e resine contenenti sostanze pericolose
26 200128 Vernici, inchiostri, adesivi e resine diversi da quelli di cui alla voce 20 01 27
27 200131 Medicinali citotossici e citostatici
28 200132 Medicinali diversi da quelli di cui alla voce 20 01 31
29 200133 Batterie e accumulatori di cui alle voci 16 06 01, 16 06 02 e 16 06 03 nonché batterie e accumulatori non suddivisi contenenti tali batterie
30 200134 Batterie e accumulatori diversi da quelli di cui alla voce 20 01 33
31 200135 Apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui alla voce 20 01 21 e 20 01 23, contenenti componenti pericolosi (6)
32 200136 Apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, diverse da quelle di cui alle voci 20 01 21, 20 01 23 e 20 01 35
33 200137 Legno, contenente sostanze pericolose *
34 200138 Legno, diverso da quello di cui alla voce 20 01 37
35 200139 Plastica
36 200140 Metallo
37 200199 Altre frazioni non specificate altrimenti
38 200201 Rifiuti biodegradabili
39 200301 Rifiuti urbani non differenziati
40 200302 Rifiuti dei mercati
41 200303 Residui della pulizia stradale
42 200307 Rifiuti ingombranti

* Rifiuto pericoloso

Di seguito le varie tappe per raggiungere i limiti nella raccolta differenziata.

DECRETO n.5723 14/11/2008 allegato 3 (CAMPANIA)
valori minimi di % di RD da raggiungere
25% entro il 31 dicembre 2009
35% entro il 31 dicembre 2010
50% entro il 31 dicembre 2011

Legge 14 luglio 2008, n. 123 “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 90, recante misure straordinarie per fronteggiare l’emergenza nel settore dello smaltimento dei rifiuti nella regione Campania e ulteriori disposizioni di protezione civile”

Art. 11.
Raccolta differenziata
1. Ai comuni della regione Campania che non raggiungano l’obiettivo minimo di raccolta differenziata pari al 25 per cento dei rifiuti urbani prodotti entro il 31 dicembre 2009, al 35 per cento entro il 31 dicembre 2010 e al 50 per cento entro il 31 dicembre 2011, fissati dal Piano regionale dei rifiuti adottato con ordinanza del Commissario delegato per l’emergenza dei rifiuti n. 500 del 30 dicembre 2007, è imposta una maggiorazione sulla tariffa di smaltimento dei rifiuti indifferenziati pari rispettivamente al 15 per cento, al 25 per cento e al 40 per cento dell’importo stabilito per ogni tonnellata di rifiuto conferita agli impianti di trattamento e smaltimento.

FINANZIARIA 2007 (Legge n. 296/2006, pubblicata nella GU n. 299 del 27.12.2006 – S. O. n.244).
RACCOLTA DIFFERENZIATA
La Regione deve garantire, a livello di ambito territoriale ottimale, previa diffida e successiva nomina di un commissario ad acta, il raggiungimento delle seguenti percentuali minime di raccolta differenziata dei rifiuti urbani:
- entro il 31 dicembre 2007 almeno il quaranta per cento
- entro il 31 dicembre 2009 almeno il cinquanta per cento
- entro il 31 dicembre 2011 almeno il sessanta per cento.
Negli anni successivi le percentuali saranno stabilite con decreto del ministero dell’ambiente, che perseguirà l’obiettivo “Rifiuti zero”.

Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 Norme in materia ambientale - pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2006 - Supplemento Ordinario n. 96
ART. 205 (misure per incrementare la raccolta differenziata)
1. In ogni ambito territoriale ottimale deve essere assicurata una raccolta differenziata dei rifiuti urbani pari alle seguenti percentuali minime di rifiuti prodotti:
a) almeno il trentacinque per cento entro il 31 dicembre 2006;
b) almeno il quarantacinque per cento entro il 31 dicembre 2008;
c) almeno il sessantacinque per cento entro il 31 dicembre 2012.
2. La frazione organica umida separata fisicamente dopo la raccolta e finalizzata al recupero complessivo tra materia ed energia, secondo i criteri dell'economicità, dell'efficacià dell'efficienza e della trasparenza del sistema, contribuisce al raggiungimento degli obiettivi di cui al comma 1.
3. Nel caso in cui a livello di ambito territoriale ottimale non siano conseguiti gli obiettivi minimi previsti dal presente articolo, e' applicata un'addizionale del venti per cento al tributo di conferimento dei rifiuti in discarica a carico dell'Autorità d'ambito, istituito dall'articolo 3, comma 24, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, che ne ripartisce l'onere tra quei comuni del proprio territorio che non abbiano raggiunto le percentuali previste dal comma 1 sulla base delle quote di raccolta differenziata raggiunte nei singoli comuni.
4. Con decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio di concerto con il Ministro delle attività produttive d'intesa con la Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, vengono stabilite la metodologia e i criteri di calcolo delle percentuali di cui ai commi 1 e 2, nonche' la nuova determinazione del coefficiente di correzione di cui all'articolo 3, comma 29, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, in relazione al conseguimento degli obiettivi di cui ai commi 1 e 2.
5. Sino all'emanazione del decreto di cui al comma 4 continua ad applicarsi la disciplina attuativa di cui all'articolo 3, commi da 24 a 40, della legge 28 dicembre 1995, n. 549.
6. Le regioni tramite apposita legge, e previa intesa con il Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio, possono indicare maggiori obiettivi di riciclo e recupero.
http://www.camera.it/parlam/leggi/deleghe/06152dl3.htm

Origine dei Dati

Tutti i dati presenti nel MySir sono stati inseriti ricopiando quelli presenti nei documenti ufficiali e, cioè, dai Formulari Identificativi dei Rifiuti (o in alcuni casi dalle Bolle Ecologiche).

Il Formulario di Identificazione è un documento che garantisce la tracciabilità del flusso dei rifiuti nelle varie fasi del l'intero ciclo del rifiuto, cioè dal produttore/detentore al sito di destinazione attraverso la fase del trasporto.

Il modello vigente è quello definito dal Decreto Ministeriale 1 aprile 1998 n. 145 “Regolamento recante la definizione del modello e dei contenuti del formulario di accompagnamento dei rifiuti ai sensi degli articoli 15, 18, comma 2, lettera e), e comma 4, del D.Lgs. 5 febbraio 1997, n. 22".

I formulari sono predisposti da tipografie autorizzate dal Ministero delle finanze ai sensi dell'art.11 del D.M. Finanze 29/11/1978, di attuazione del D.P.R. n. 627/78. La vendita dei formulari da parte del rivenditore deve avvenire nel rispetto di quanto previsto all'art.10 del D.M. Finanze 29/11/1978. I formulari devono essere numerati progressivamente anche con l'adozione di prefissi alfabetici di serie (numeri di serie e progressivi prestampati). es. XRIF-001254-2011. Gli estremi dell'autorizzazione alla tipografia devono essere indicati su ciascun modulo.

I formulari di identificazione devono essere:

  • numerati e vidimati gratuitamente dall'Ufficio del Registro o dalle Camere di Commercio;

  • annotati, prima del loro utilizzo, sul registro IVA-acquisti in base all'art. 4, comma 2, del D.M. n. 145/98 riportando anche gli estremi seriali e numerici degli stessi

  • ai sensi dell'art 193 D.Lgs. n. 152/2006, redatti in quattro esemplari e devono essere datati e firmati su tutti e quattro gli esemplari dal produttore dei rifiuti, controfirmati su tutti e quattro gli esemplari dal trasportatore e su tre dal destinatario.

    La responsabilità del produttore (art. 188 c 2, lett. b, D.Lgs. n. 152/2006) è esclusa a condizione che:

  • il produttore/detentore conferisca i rifiuti a soggetti autorizzati alle attività di trasporto, recupero e smaltimento;

  • riceva la quarta copia del formulario firmata dal destinatario finale entro tre mesi dalla data di conferimento dei rifiuti al trasportatore (sei mesi in caso di trasporto transfrontaliero).

Tutta la normativa che regola la gestione contabile dei rifiuti, quindi, a partire dai dettami del D.Lgs 22/97 (Decreto Ronchi), garantisce la piena rintracciabilità.

Nel MySir si è semplicemente informatizzato il sistema cartaceo stabilito per legge al fine di garantire:

  • un facile utilizzo da parte dei soggetti deputati all'immissione dati, c

  • una piena rintraccibilità del percorso seguito dai rifiuti (dalla produzione all'impianto di destino finale)

  •  

una flessibilità che permette di analizzare i dati elementari presenti realizzando quando necessario nuovi report e/o tabelle.

 

Normativa di riferimento campania

Delibera della Giunta Regionale n. 143 del 12/04/2011

A.G.C. 21 - Programmazione e Gestione dei Rifiuti - Deliberazione n. 638 del 3 aprile 2009 - Attuazione delle "Linee di indirizzo strategico per la Ricerca, l'innovazione e la Società dell'In-formazione in Campania - Programmazione 2007-2013" attraverso azioni di intervento a valere sui fondi POR FESR 2007/2013. Riparto fondi.

A.G.C. 21 - Programmazione e Gestione dei Rifiuti - Deliberazione n. 1357 del 6 agosto 2009 – D.G.R. 638/2009 - Modifiche al documento di organizzazione e funzionamento dell'Osservatorio e all'allegato tecnico.

Normativa Europea

DECISIONE DELLA COMMISSIONE del 18 novembre 2011 che istituisce regole e modalità di calcolo per verificare il rispetto degli obiettivi di cui all’articolo 11, paragrafo 2, della direttiva 2008/98/CE del Parlamento europeo e del Consiglio [notificata con il numero C(2011) 8165] (2011/753/UE)

Note per la redazione di determina per la certificazione dei dati:

1) Stabilire elenco dei dati che concorrono alla percentuale

2) Individuare il Metodo di calcolo della percentuale

3) Stabilire Indicatori di prestazione ambientale

4) Soggetti obbligati: Comuni; Trasportatori; Destinatari

5) L'aggiornamento dei dati nel SIR è un prerequisito a qualsiasi finanziamento da parte della Regione

6) Comunicazione dei dati